A dieci anni dai sussulti della terra del settembre 1997 emerge forte l'esigenza di ricostruire oltre le case,un territorio, profondamente segnato dal sisma e dal lento percorso della ricostruzione. Le casette di legno, che sono il fulcro di questo progetto, hanno ospitato per anni le "famiglie terremotate" di Bagnara nelle aree di prima emergenza costituendo dei "villaggi di solidarietà".

Grazie all'iniziativa del consiglio di amministrazione dell'Università Agraria di Bagnara, antichissima istituzione fondata nel 1343, e al sostegno dell'amministrazione comunale e di altre associazioni ed enti siamo riusciti a creare il "Villaggio della sostenibilità di Bagnara", recuperando e riutilizzando i "villaggi di solidarietà" edificati in occasione del terremoto.

Tale progetto, per l'appunto, nasce dall'esigenza di ricostruire e valorizzare il proprio territorio per creare un'occasione di sviluppo secondo i principi della sostenibilità, dando vita ad attività di educazione ambientale, accoglienza turistica, turismo rurale e riscoperta delle tradizioni.

Lo scopo di tale recupero è quello di realizzare un villaggio basato sui principi della sostenibilità, che sia centro di aggregazione sociale e di stimolo verso un atteggiamento ecocompatibile dell'intera comunità, valorizzare un territorio ad alta valenza naturalistica con fini di accoglienza turistica, creare un aula verde per attività di educazione ambientale e valorizzare l'eccellenze della zona: dalle sorgenti del fiume topino ai fossili del M.Pennino, ai prodotti del bosco.